L’orecchio di Van Gogh

La Belle Époque è stata attraversata da due figure indimenticabili: Nietzsche, il Van Gogh della filosofia, e Van Gogh, il Nietzsche della pittura.
L’orecchio tagliato di Van Gogh è uno dei più famosi incidenti nella storia dell’arte.
Gli esperti hanno speculato senza fine intorno a «Rachel», la misteriosa prostituta a cui l’artista avrebbe consegnato l’insanguinata parte del suo corpo con le parole «tieni questo oggetto con cura».
Oggi sappiamo che il medico Félix Ray aveva curato la ferita di Van Gogh e schizzato i disegni da cui evinciamo che l’artista aveva tagliato quasi tutto l’intero orecchio sinistro.
In un archivio californiano sono stati ritrovati i disegni dell’orecchio di Van Gogh, prima e dopo l’automutilazione, tra le carte del romanziere Irving Stone che aveva avuto una corrispondenza nel 1930 con Ray. «Rachel» non era una prostituta, il suo nome era Gabrielle, una ragazza che di notte, come donna delle pulizie in un bordello, cambiava le lenzuole e puliva i vetri, e di giorno, come donna di servizio, lavorava nei locali commerciali.
Dobbiamo la scoperta ad una ricercatrice di 58 anni, Bernadette Murphy, la quale si è trasferita dall’Inghilterra alla Francia 30 anni fa, intraprendendo vari lavori tra cui la guida turistica. Laureata in storia dell’arte, all’improvviso decide di fare indagini su Van Gogh, dopo aver visitato Arles, la casa abitata dall’artista nel tardo 1880. Dopo sette anni di ricerche, la speculazione senza fine intorno all’orecchio termina.
Van Gogh, vendendo a stento i suoi lavori e sprofondando nella follia, si suicida nel 1890. L’Allée des Alyscamps, all’asta del 2015, ha raggiunto quota 66.3 milioni di dollari.

L’orecchio di Van Goghultima modifica: 2016-07-14T10:44:58+00:00da dean15
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento