Valentino Zeichen

il 5 luglio è morto a Roma per un infarto Valentino Zeichen. Credo di aver letto tutti gli articoli che sono stati scritti sul poeta nato a Fiume, profugo a Trieste e approdato a Roma, dove il padre diventa giardiniere del comune. Ma il ricordo più bello è stato scritto da Valerio Magrelli: « Con la sua tipica andatura militar svagata, protetto dalla corazza anagrafica dell’alter ego, l’incongruo Hidalgo riesce a intrecciare le origini austro-ungariche alla romanità imperiale. I sandali ascetici, la «casa-baracca» nei pressi di piazza del Popolo (autentico ossimoro sociologico), lo sdegnoso, «spagnolesco» rifiuto di qualsiasi lavoro, i violenti attacchi alla civiltà dei consumi, hanno fatto il resto (pressoché leggendarie le sue campagne contro la musica e i detersivi). Ma tutto ciò sarebbe stato solo pittoresco, senza una scrittura inconfondibile».
Voglio ricordarlo con una sua poesia: «Sono vissuto nei secoli/di due differenti millenni/eppure sono morto». Ciao Valentino.

Valentino Zeichenultima modifica: 2016-07-14T15:41:51+00:00da dean15
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