Dio ti perdona

 

Nelle caverne dell’isola caraibica di Mona dell’arcipelago di Porto Rico, dopo 3 anni di ricerche, sono state ritrovate migliaia di frasi che ci aiutano a comprendere l’origine dell’identità culturale americana. E ci rivelano come gli europei di prima generazione, durante la colonizzazione del 1600, hanno dialogato con gli indigeni intorno alla religione. Dobbiamo i ritrovamenti agli archeologi dell’università di Leicester, che dal 2013 hanno esplorato circa 70 grotte sull’isola di Mona (una delle più cavernose sul pianeta). Ricordiamo tre frasi: Dio ti perdona, Dio può fare molte cose e il verbo si fece carne (Verbum caro factum est). I ricercatori hanno ritrovato anche numerosi disegni di croci. Nel disegnare le croci, come in un gesto di benedizione, veniva prima tracciata la linea verticale e poi quella orizzontale. Nelle grotte compaiono anche nomi e date: Myguel Rypoll 1550, Alonso Pérez Roldan el Mozo 1550 August, and Alonso de Contreras 1554. La giustapposizione di segni dovuti alle mani degli europei con quelli degli indigeni suggeriscono il momento in cui due gruppi di stranieri hanno cominciato a fare conoscenza, condividendo idee e immaginando che cosa avrebbe significato per il futuro questa nuova connessione interculturale. Cristoforo Colombo si era fermato a Mona nel suo secondo viaggio nel 1494. Mona, ancorché geograficamente piccola, è stata un itinerario chiave nell’Atlantico tra l’Europa e l’America ed è stata il cuore del progetto coloniale spagnolo del 16° secolo.

Dio ti perdonaultima modifica: 2016-07-20T08:49:50+00:00da dean15
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