Quirino Principe

Musicologo, traduttore e saggista, Quirino Principe vede la salvezza nell’arte, nel contatto con il Bello, con l’ordine, con l’autentico, con l’energia, con il coraggio della solitudine. Egli vede l’inferno nell’estinzione della libertà: «Quando avevo meno di 11 anni mi ribellai alla religione, alla confessione, alla comunione, alla preghiera, all’obbligo di andare a messa. Dovevo sedere su un banco di chiesa e sentivo le lagne stonate e belanti di un gruppo di suore accovacciate su un banco vicino. Sapevo che, in realtà, era quello l’inferno.» La guerra gli ha sottratto il tempo da dedicare all’ascolto della musica e alla lettura, il Poeta Eliot lo ha armato conto la vita, Rilke gli ha insegnato il coraggio e l’orgoglio della solitudine e della rinuncia.
Egli si arroga la funzione di sovvertire i significati delle cose. Quirino Principe è profondamente convinto che quelli che sono chiamati vizi – nella tradizione occidentale cristiana – sono virtù, e quelle che sono chiamate virtù – nella stessa tradizione occidentale – sono vizi.
Egli ritiene che le grandi virtù siano quelle precristiane, le grandi virtù etiche teorizzate da Aristotele: coraggio, temperanza, generosità, magnificenza, magnanimità, mitezza, amabilità, sincerità, arguzia e giustizia. Ma queste virtù sono state soppiantate da altre disposizioni d’animo: carità, bontà, perdono, pazienza, ubbidienza. Ed è soprattutto l’ubbidienza a generare in Quirino principe una metamorfosi da dottor Jekyll e mr. Hyde, tanto che le sue unghie si trasformano in artigli e i suoi denti in zanne. Se l’etica fosse una persona pensante e vivente, allora Quirino Principe le parlerebbe così: «Cara etica, ti sei espansa troppo, ritirati da tutti i territori che hai indebitamente occupato negli ultimi duemila anni; ritirati dagli spazi che riguardano la sessualità, su cui non hai nessuna ragione di esistere. Ritirati dalla discussione sulla vita e sulla morte, sono cose che non ti riguardano». Le regole etiche, per Quirino Principe, sono poche e chiare: sii gentile, non ledere gli altri, non essere noioso, non interrompere gli altri quando gli altri stanno parlando, parla lentamente per farti capire.

Quirino Principeultima modifica: 2016-07-20T20:34:51+00:00da dean15
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