Mutilazioni genitali

 

La London Strategic Health Authority ha rivelato che vengono riportati più di 100 casi di mutilazioni genitali femminili ogni settimana in Inghilterra. La mutilazione dei genitali femminili è una pratica nella quale una parte o tutti i genitali femminili vengono rimossi, con un coltello o con un rasoio e qualche volta senza anestesia.
In Inghilterra la pratica è illegale e sono previsti un massimo di 14 anni di reclusione, perché è pericolosa e può provocare infezioni, dolori cronici, cisti, infertilità, problemi durante il parto; in alcuni casi può condurre alla morte per dissanguamento. Io, durante la lettura del MailOnline, sono inciampato su questa notizia delle mutilazioni e mi sono stropicciato gli occhi a più riprese per l’incredulità (come mai nel 2016 dopo Cristo dobbiamo ancora leggere notizie di una barbarie degna del più buio Medioevo?).
Una vittima, Hadas, ha raccontato al MailOnline la sua orribile seperienza.
«Ho subito il taglio in Eritrea quando avevo solo tre mesi. Il taglio è chiamato «girizat» – è la parola utilizzata sia per la circoncisione maschile sia per la mutilazione femminile. Nella mia cultura, è opinione comune che quando tu subisci il girizat, si riduce anche il desiderio di avere rapporti sessuali. Nella mia cultura si ritiene che i rapporti sessuali sono qualcosa che una donna dovrebbe avere solo con il marito per fare figli. Molte persone in Eritrea ritengono che se una ragazza ha subito il girizat, allora diventerà una buona ragazza, farà un buon matrimonio e non getterà discredito sulla famiglia. Se una ragazza non ha subito il girizat, allora diventerà una prostituta, una ragazza che pensa sempre al sesso e non è mai soddisfatta da un uomo. Una ragazza che non ha subito il girizat getterà discredito sulla famiglia, nessuno vorrà sposarla e verrà abbandonata. Mio padre era una persona moderna e ben educata, non accettava le mutilazioni genitali. Mia madre proveniva da una famiglia tradizionale e mi aveva portato, all’insaputa di mio padre, da una donna che praticava le mutilazioni. Io non ero arrabbiata con mia madre perché lei pensava di comportarsi correttamente nei miei confronti. Quando avevo il periodo avvertivo dolori così forti che non potevo né parlare né camminare, e dovevo rimanere a letto tutto il giorno. Ma non vedevo in ciò nulla di anormale. I dottori, quando sono arrivata a Londra, mi hanno spiegato quali sono le conseguenze sulla salute a causa delle mutilazioni». Non voglio aggiungere altri dettagli del racconto di Hadas. Chiedo: siamo proprio convinti che tutte le culture stanno sullo stesso piano?

 

Mutilazioni genitaliultima modifica: 2016-07-26T21:35:28+00:00da dean15
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento