Dialogo tra Patrizia della Community di Libero e il sottoscritto.

Io: «Nulla, assolutamente nulla di quello che succede nelle nostre vite sarebbe potuto avvenire in un altro modo»*. Questa frase la sottoscrivo in pieno: è coerente con l’universo speculativo proposto dal mio filosofo preferito: Emanuele Severino. Tutto accade necessariamente. E’ inevitabile anche il messaggio che ti ho inviato e l’eventuale tua replica (se ci sarà).
E’ proprio così: «nessuna goccia di pioggia cade nel posto sbagliato».

*E’ una delle quattro leggi che pare vengano tramandate in India di generazione in generazione.

 
Patrizia: Inevitabile che tu mi scrivessi? inevitabile che io replicassi? Avresti potuto guardare il mio profilo, leggerlo e scegliere di non farlo ma hai scelto di scrivermi e io avrei potuto semplicemente sorridere leggendoti, senza replicare. Il libero arbitrio esiste, ogni attimo scegliamo, anche se le scelte più importanti sono state effettuate ancor prima di nascere.
Ho dato una occhiata al tuo blog e letto velocemente lo scambio filosofico-teologico tra te e tuo zio.
Seguo il mio istinto come sempre e ti mando questo…
http://www.stazioneceleste.it/convcondio/la_piccola_anima_e_il_sole.htm
leggilo, forse lo sentirai “tuo”.
buonanotte

 
Io: Grazie Patrizia, libero arbitro significa decidere qualcosa che si sarebbe potuto non decidere. Esempio: hai risposto al mio messaggio, ma avresti potuto non rispondere. Collochiamoci pure sul piano biblico veterotestamentario: Adamo pecca, ma avrebbe potuto non peccare. Gli esempi sono infiniti. Il libero arbitrio allude al mondo come sarebbe potuto essere. Altro è credere che il libero arbitrio esista, altro è sperimentare i fatti che si sarebbero potuti sostituire ai fatti che concretamente appaiono: l’esperienza attesta il mondo come di fatto appare, ma non attesta il mondo come sarebbe potuto essere diversamente da come di fatto appare.
Detto tra parenesi, concordo con te quando dici che «le scelte più importanti sono state effettuate ancor prima di nascere».
Ho letto il racconto che mi hai consigliato (la piccola Anima e il Sole), eppure continuo a nutrire perplessità relativamente al verbo creare. Ad una certa altezza del racconto Dio pronuncia la sentenza cruciale: «Tutto ciò che ho creato era pe

Patrizia: Ciao:)
il tuo messaggio è arrivato spezzato, succede quando sono molto lunghi. L’ultima frase che leggo è “tutto ciò che ho creato era pe…
Io chiaramente non posso sapere cosa ci fosse prima dell’origine dell’universo, se sia sempre esistito, non ho certezze sull’origine della vita sulla terra, nè su quella dell’uomo. Sono stata educata secondo la religione cattolica ma poi ho scelto di ampliare come potevo le mie conoscenze alla ricerca delle risposte alle solite domande esistenziali..”chi sono? dove vado? che ci sto a fare qui?”, le ho “trovate” mentre seguivo un corso di yoga e da quel momento tutto ha assunto nuovi significati ma questo per quel che riguarda la mia esperienza. Quello che io chiamo Dio, altri possono chiamarlo diversamente ma sono convinta che sia la stessa Energia che permea ogni cosa e che in realtà non sia altro che Amore 🙂

 
Io: Ciao Patrizia, sono stato maldestro. Spezzetto la mia replica in tre parti.
La frase che avevo estrapolato dal racconto era «Tutto ciò che ho creato era perfetto». E poi mi chiedevo: che cosa vuol dire «creare»? Vuol dire tirare fuori le cose dal nulla? E’ la creatio ex nihilo sui et subiecti? E che cos’è questo «nulla» da cui il Creatore tirerebbe fuori le cose del mondo?
Nessuno ha certezze sull’origine della vita sulla terra. Se da un lato spesso facciamo fatica a ricostruire che cosa sia accaduto nella giornata di ieri o ieri l’altro, d’altro lato ci sono scienziati che hanno la presunzione di dirci che cosa sia avvenuto pochi istanti dopo il Big Bang (14 miliardi di anni fa). Io trovo che questa pretesa scientifica sia quantomeno comica. Nessuno ha la verità in tasca, però possiamo sollevare domande interrogando il Libro (Antico e Nuovo Testamento) che la tradizione ci ha trasmesso.
Da bambino andavo in chiesa, poi, pian piano, ho cominciato a sviluppare un’insofferenza crescente verso le prediche domenicali, le gerarchie ecclesiastiche, i dogmi. Forse non sono mai stato credente. Certo è che non ho intenzione di imporre un punto di vista sul mondo.
Per il resto che dire? Cerchiamo di organizzare la nostra vita in modo tale da ridurre al minimo gli aspetti dolorosi dell’esistenza.
Cara Patrizia, ho messo a dura prova la tua pazienza.
P.s. Mi piace l’etimologia del tuo nome perché significa «di nobile stirpe».

 
Patrizia: Ciao 🙂
La Bibbia è un libro esoterico così come lo sono la maggior parte dei libri sacri. E’ normale che davanti a certe letture ci si ponga domande ma la maggior parte rimane senza risposte perché ci possiamo affidare solo al nostro sentire in quanto le risposte più importanti le abbiamo dentro di noi ma troppo spesso non le troviamo perché le cerchiamo fuori, nelle letture, nelle spiegazioni di maestri più o meno illuminati. I libri sono stati scritti dagli uomini, spesso per manipolare le masse e credo sia questo che hai sentito fin da piccolo, qualcosa che “strideva”, che non sentivi più “tuo” ed è la stessa cosa che ho percepito io.
Per quanto riguarda l’organizzare la nostra vita in modo da ridurre al minimo gli aspetti dolorosi dell’esistenza, un tempo la pensavo come te eppure di dolori ne ho vissuti e mi hanno forgiato non poco quindi ringrazio anche quei momenti che sono serviti a farmi anche apprezzare di più la gioia. Quando capii che all’interno della nostra anima brilla una scintilla divina e che quella scintilla si stava piano piano spegnendo, scelsi di averne cura e accettai di vivere tutto ciò che, pur se mi avesse fatto male, avrebbe permesso di liberarmi da quella corazza che indossavo per difesa ma che la stava soffocando. E’ stato un percorso lungo e doloroso, ma ora ho imparato ad aver cura e rispetto di me stessa e soprattutto di lei e della mia parte bambina.
Siamo qui per vivere, per fare esperienza della magnifica perfezione di ogni attimo e per regalare agli altri gioia, serenità e sorrisi per quanto ci è possibile fare.
Le risposte arriveranno, al momento giusto, come sempre 🙂 buona serata 🙂

Dialogo tra Patrizia della Community di Libero e il sottoscritto.ultima modifica: 2017-01-12T21:27:18+00:00da dean15
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